Bollino Blu auto: cos’è, quando serve e quali sono gli obblighi di legge
In un settore automotive sempre più orientato alla sicurezza e alla tutela ambientale, il controllo delle emissioni è diventato un aspetto centrale per la circolazione dei veicoli, con l’obiettivo di garantire una mobilità più sostenibile, sicura e responsabile. Proprio in questo contesto si inserisce il Bollino Blu, la certificazione legata alla verifica regolare dei gas di scarico e al rispetto dei limiti previsti dalla normativa nazionale e UE.
Ma cos’è esattamente il Bollino Blu? Quando è obbligatorio? E cosa succede se un’auto non è in regola? In questo articolo vedremo di cosa si tratta, come e quando viene rilasciato, quali sono gli obblighi di legge a riguardo e cosa comporta essere fermati dalle Forze dell’Ordine senza esserne in possesso.
Cos’è il Bollino Blu dell’auto
Il Bollino Blu dell’auto è una certificazione obbligatoria prevista dalla legge, che attesta l’avvenuto controllo dei gas di scarico del veicolo, garantendo il rispetto dei limiti di emissione delle sostanze inquinanti stabiliti dall’UE. Si tratta di una certificazione fondamentale per poter circolare con un’auto in regola.
Quando viene rilasciato il Bollino Blu?
Rispetto a quanto avveniva fino al 2012, il Bollino Blu non viene più rilasciato come certificato separato e a sé stante, poiché oggi il controllo delle emissioni inquinanti viene effettuato direttamente durante la revisione del veicolo, disciplinata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con cadenza biennale. A meno che si tratti di una vettura nuova, la cui prima revisione avviene a 4 anni dall’immatricolazione.
Per fare un esempio pratico, se la tua auto è stata immatricolata nel 2022, dovrai effettuare la prima revisione nel 2026. In quell’occasione verrà controllato anche il livello delle emissioni prodotte dal veicolo e, di conseguenza, sarà rinnovato il Bollino Blu. Successivamente, il controllo verrà ripetuto ogni 2 anni insieme alla revisione obbligatoria.
Se non ricordi quando hai effettuato l’ultima revisione, puoi verificarlo facilmente online, attraverso il Portale dell’Automobilista, inserendo il numero di targa del tuo veicolo.
Come si valutano le emissioni di un veicolo?
Durante la revisione, i tecnici eseguono controlli specifici per verificare che i gas di scarico rientrino nei limiti stabiliti dalla normativa ambientale. Le verifiche cambiano in base al tipo di alimentazione del veicolo: nelle auto a benzina viene controllato il livello di monossido di carbonio, nelle diesel il grado di opacità dei fumi di scarico, mentre nelle auto catalizzate viene verificato il fattore lambda. Per i veicoli GPL e metano, invece, vengono controllate le emissioni allo scarico e il corretto funzionamento dell’impianto di alimentazione.
Anche le auto ibride sono soggette alla revisione periodica e al controllo delle emissioni. Sebbene abbiano consumi più contenuti e un impatto ambientale ridotto, la componente termica del motore deve comunque essere verificata per garantire il rispetto dei parametri previsti dalla legge.
Si tratta di un controllo fondamentale non solo per poter circolare in regola, ma anche per contribuire concretamente alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, soprattutto nei centri urbani dove il traffico è più intenso. Il controllo delle emissioni assume quindi anche un importante valore etico, perché aiuta a limitare l’impatto dei veicoli sulla qualità dell’aria.
La revisione periodica e il controllo delle emissioni possono essere effettuati presso la Motorizzazione Civile, l’ACI (Automobile Club d’Italia) oppure in officine e centri autorizzati, come Brasca Automobili.
Altre finalità di questa certificazione
In realtà, il Bollino Blu dell’auto non serve solo a verificare il rispetto dei limiti relativi alle emissioni inquinanti. Questo controllo, infatti, consente anche di valutare indirettamente lo stato di salute del veicolo e il corretto funzionamento di diversi componenti fondamentali. È il caso del sistema di scarico, dell’efficienza del motore e del catalizzatore, del funzionamento del filtro antiparticolato, della qualità della combustione. In questo modo è possibile preservare la durata del propulsore e individuare tempestivamente eventuali anomalie all’impianto di alimentazione o di scarico, prima che possano trasformarsi in guasti più seri e costosi da riparare.
Per questo motivo, il Bollino Blu non rappresenta soltanto un obbligo previsto dalla legge o uno strumento utile a ridurre lo smog e l’inquinamento atmosferico, ma anche un’importante forma di manutenzione preventiva, capace di tutelare l’automobilista da problemi meccanici più complessi nel tempo.
Come avviene il rilascio del Bollino Blu dell’auto?
Durante la revisione periodica del veicolo, se i valori rilevati rientrano nei limiti stabiliti dalla normativa italiana ed europea, il controllo dei gas nocivi viene superato regolarmente e certificato insieme agli altri esiti dell’ispezione. In questo caso, il Bollino Blu viene considerato valido e associato alla documentazione della revisione effettuata.
Se invece le emissioni di gas di scarico risultano superiori ai limiti consentiti, il veicolo non supera la revisione. Di conseguenza, il Bollino Blu non viene rilasciato e l’auto non è autorizzata a circolare fino alla risoluzione del problema.
In questo caso, il proprietario del veicolo è tenuto a effettuare gli interventi di manutenzione necessari per riportare i valori nei parametri previsti. Solo dopo le riparazioni e una nuova revisione con esito positivo, il veicolo potrà tornare a circolare e ottenere la certificazione di conformità.
Cosa succede se si circola senza Bollino Blu?
Circolare senza Bollino Blu valido è una violazione delle norme del Codice della Strada e può comportare sanzioni.
In caso di controllo da parte delle Forze dell’Ordine, il conducente può incorrere in multe che variano da 159€ a 639€. Inoltre, se la mancata revisione o la non conformità delle emissioni non è un episodio isolato ma si protrae nel tempo, le sanzioni possono aggravarsi.
Nei casi più recidivi, infatti, possono essere applicate ulteriori misure come il ritiro della carta di circolazione o il fermo amministrativo del veicolo, con conseguente impossibilità di utilizzo del mezzo fino alla regolarizzazione della situazione. Anche sul piano assicurativo possono esserci ripercussioni: in caso di sinistro, la compagnia potrebbe rivalersi sul conducente, chiedendo il rimborso totale o parziale dei danni liquidati.
Tuttavia, oggi non è più obbligatorio esporre fisicamente il Bollino Blu sul parabrezza dell’auto. Basta conservarlo con gli altri documenti ed esibirlo in caso di controllo.
Il costo è incluso in quello della revisione, con prezzi che variano a seconda della struttura scelta per il check-up.
Affidati a Brasca Automobili per revisione e Bollino Blu a Cinisello Balsamo
Presso Brasca Automobili è possibile effettuare la revisione periodica dell’auto con contestuale controllo dei gas di scarico e rilascio del Bollino Blu, nel pieno rispetto delle normative vigenti.
L’officina esegue verifiche complete su auto di tutte le case automobilistiche, a benzina, diesel, GPL e ibride, garantendo controlli accurati e tempi rapidi.
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Postato il 15 giugno
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